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corso teorico pratico

PARODONTOLOGIA NON CHIRURGICA

21 febbraio 2020 dott.ssa MARISA RONCATI PARMA BENFENATI

MILANO
Novotel Cà Granda - viale Suzzani 13

parcheggio gratuito
nel garage dell'Hotel

Partecipanti 30 – Crediti ECM: 10,4

ACCREDITATO PER ODONTOIATRI
ED IGIENISTI DENTALI

Quota di partecipazione
€ 338,00 + IVA
se entro il 14 FEBBRAIO 2020
€ 298,00

Odontoiatra + Assistente
€ 460,00 + iva
se entro il 14 FEBBRAIO 2020
€ 410,00

La quota comprende il pranzo
nel ristorante dell’albergo

Codice corso 77101

Codice corso 77101
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MARISA
RONCATI
PARMA
BENFENATI



Laureata in Lettere Classiche, nel 1981 presso l'Università di Bologna. Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria, presso l’Università di Ferrara, nel 2000. Igienista Dentale, diplomata a Boston, U.S.A., nel 1984, presso la Forsyth School, Harvard University.
Prof. a c. Corso di Laurea in Igiene Dentale dell’Università di Bologna (1991-2002) e di Ferrara (2002-2006). Prof. a c. Corso di Laurea in Igiene Dentale dell’Università Politecnica delle Marche (2008- attuale). Presidente Prof. Angelo Putignano
Docente Titolare del modulo didattico “Follow up ed igiene professionale post protesica” al Master Universitario di II livello di Bologna di Protesi ed Implantoprotesi con Tecnologie Avanzate. Direttore Prof Roberto Scotti, 2008-attuale.
Insegnante all’European Master Degree on Laser Applications (EMDOLA). Università la Sapienza, Roma, Direttore Prof. Umberto Romeo, 2009.
Attuale insegnante al Master Universitario di II Livello in Chirurgia e Patologia Orale, Università degli Studi di Parma, Direttore Prof. Paolo Vescovi, 2013-2015.

ABSTRACT

La TERAPIA CAUSALE rappresenta la prima fase, necessaria ed inderogabile, del trattamento parodontale. L’approccio di base alle infiammazioni placca associate, che prevede la rimozione dei depositi batterici sopra e sotto gengivali.

Spesso la terapia non chirurgica, può diventare il trattamento definitivo e risolutivo dell'infiammazione parodontale, grazie ad una strumentazione parodontale efficace, da parte di un operatore esperto e grazie anche alla collaborazione di un paziente ben motivato.
>>> segue...

PROGRAMMA

  • L’importanza della terapia causale.
  • La preparazione iniziale come prima fase terapeutica del trattamento parodontale.
  • Programmazione degli appuntamenti dopo la prima visita fino alla rivalutazione e agli appuntamenti di richiamo.
  • La motivazione al paziente e istruzioni personalizzate di igiene domiciliare.
  • Raccolta degli indici parodontali biometrici per emettere una corretta diagnosi.
  • Limiti della terapia non chirurgica.
  • Protocolli clinici tradizionali e aggiornati.
  • Organizzazione dello strumentario.
  • Frequenza e organizzazione degli appuntamenti di richiamo.
  • Utilizzo di antimicrobici.
  • Gestione di differenti situazioni cliniche.
  • Strumentazione parodontale non chirurgica LASER assistita.
  • Strumentazione MANUALE:
    • Indicazioni e tecniche.
  • Utilizzo del kit minimalista (pochi strumenti e molta attenzione alla tecnica di strumentazione).
  • Strumenti universali, caratteristiche ed indicazioni.
  • Strumenti area specifica.
  • Strumentazione MICRO ULTRASONICA, con inserti a punta fine.
  • Utilizzo del Laser in parodontologia non chirurgica (proiezione video).
  • Igiene su impianti (proiezione video).
  • Posizioni alternative nella strumentazione parodontale non chirurgica.
  • Polishing utilizzando polvere di glicina e eritritolo, anche in caso di impianti.
  • Igiene professionale in caso di riabilitazione protesica su impianti.
  • Nuovo strumento in titanio per rimuovere depositi calcificati in caso di impianti in titanio.

    NB. Non è necessario l’acquisto di alcun materiale per il corso.
    Gli strumenti per le esercitazioni verranno forniti dall’oratore.
    Si consiglia di portare al corso eventuale materiale di cui già si dispone in ambulatorio per una valutazione personalizzata.


    Orari del Corso

    8,30
    _ registrazione
    9,00
    _ inizio lavori
    13,00
    _ pausa pranzo
    14,00
    _ ripresa lavori
    18,00
    _ chiusura lavori



    pdf scheda_iscrizione_2018_19.pdf



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    ...
    Promuovere una condizione di salute parodontale e mantenere le condizione di equilibrio raggiunte dipendono in gran parte dal grado di collaborazione, costante e continua, del paziente. Far comprendere questa importante realtà al soggetto in cura è spesso impegnativo, ma necessario e imprescindibile: il paziente è il più importante terapeuta di se stesso.

    La letteratura odontoiatrica evidence based concorda nel sostenere come la strumentazione parodontale non chirurgica si associ ad un maggior guadagno di attacco rispetto alla chirurgia.
    Nel tempo (5-6 anni), tutti i parametri parodontali risultano migliorati in caso di trattamento non chirurgico. Unica eccezione: in caso di tasche molto profonde, con la chirurgia si ottiene una maggiore riduzione della profondità di sondaggio, in tempi più brevi.
    La strumentazione parodontale non chirurgica può essere effettuata secondo molteplici e differenti protocolli. Non esiste un protocollo ideale per la preparazione iniziale, sarà quindi l’operatore a valutare le condizioni cliniche e l’aspetto psicologico del paziente per poi decidere le modalità di trattamento più consone e personalizzate alle esigenze individuali.

    A prescindere dal tipo di protocollo scelto, la terapia causale deve prevedere alcune strategie essenziali. che si possono compendiare nel: 1) saper motivare il paziente all’ igiene orale domiciliare e ad un programma personalizzato di richiami periodici; 2) saper eseguire una corretta strumentazione parodontale non chirurgica, pietra miliare della terapia parodontale. L’efficacia del trattamento parodontale non chirurgico è legata sia alla tecnica e alla manualità dell’operatore ma anche alla selezione di strumenti congrui.

    Per raggiungere e rimuovere depositi nelle profondità radicolari è determinante optare per strumenti sempre più miniaturizzati, ad ultrasuoni e manuali, (con parte lavorante molto ridotta: mini, micro o ultrafine). L'impiego di appoggi alternativi: extra e intraorali, l'uso di tecniche di impugnatura rinforzata, a due mani, associata a visione diretta e la scelta di posizioni quasi a "360°" attorno al paziente consentono una strumentazione efficace con risultati terapeutici molto soddisfacenti, soprattutto in elementi monoradicolati dei settori anteriori dove può essere ben superato il limite dei "5 mm", che rappresentava in passato la soglia tra terapia chirurgica e non.

    Nella fase strumentale è opportuno utilizzare tecniche e mezzi di ultima generazione. Una tecnologia emergente anche nel campo della parodontologia non chirurgica è rappresentata dal Laser a lunghezza d’onda compresa tra 808 e 980 nanometri, nello spettro dell’infrarosso, con sorgente all’arsenuro di gallio, più comunemente chiamato diodo.

    Il laser è una radiazione luminosa con una lunghezza d’onda monocromatica, unidirezionale e coerente. Si utilizzano potenze diverse per attivare una interazione fototermica che agisce sui diversi tessuti biologici. Il diodo laser, convogliato attraverso un sistema di trasmissione a fibre ottiche, dimostra buona affinità, specialmente per i tessuti molli. Può andare a diretto contatto con le superfici implantari e può essere utilizzato nel trattamento della perimplantite, di natura batterica, di grado lieve o moderato. Verranno illustrati numerosi casi clinici, attraverso video e animazioni didattiche, e con un follow up clinico variabile.


ultima modifica: 09/01/2020 stefano p.

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