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Consensus conference sul trattamento dei siti atrofici

Consensus conference
sul trattamento dei siti atrofici

Come, quando e perché utilizzare una tecnica chirurgica

La Società Italiana di Chirurgia Orale e Implantologia nel programma del suo ventennale di attività scientifica si sta imponendo con una serie di appuntamenti di grande rilievo per il mondo professionale italiano. Dopo il grande successo ottenuto a Cavaion Veronese, alle porte di Verona, all’inizio dell’anno su di un tema forse ritenuto “scomodo” ma altrettanto di grande attualità come quello di un focus sull’inquadramento e sul trattamento delle perimplantiti, ha nuovamente registrato il tutto esaurito lo scorso maggio a Rimini con il Corso di aggiornamento sulla riabiltazione del paziente totalmente edentulo. La chiave di lettura per questa entusiastica risposta dei colleghi, anche in un momento di maggiore sacrificio e di perplessità legate alla nostra professione, è senz’altro da individuare nella formula monotematica voluta dal sottoscritto e dal suo direttivo. Questa formula si è dimostrata essere una proposta scientifica molto più vicina e formativa per tutti quegli odontoiatri che vogliono rimanere costantemente aggiornati sull’evoluzione delle tecniche e delle conoscenze in chirurgia orale e in implantoprotesi, poiché grazie alle relazioni preordinate permette di sviscerare completamente l’argomento dibattuto. Ed è proprio con la stessa formula che la nostra Società Scientifica si accinge a dare il via al XXI Congresso Internazionale della Società Italiana di Chirurgia Orale e Implantologia dal titolo, “Consensus conference sul trattamento dei siti atrofici: come, quando e perché utilizzare una tecnica chirurgica”, il prossimo 7 e 8 ottobre 2011 a Milano. La perdita dei denti determina, nel tempo, un fisiologico riassorbimento dell’osso alveolare; qualora questo evento biologico si sia già espresso al momento della richiesta del paziente di essere riabilitato con corone protesiche supportate da impianti, è necessario formulare un piano di trattamento che preveda un tempo chirurgico di ricostruzione dell’osso perduto prima di procedere al posizionamento degli impianti, o contestualmente allo stesso. Molte tecniche di chirurgia preimplantare sono state proposte negli ultimi vent’anni al fine di normalizzare il substrato osseo, così da ottenere un inserimento degli impianti corretto e, quindi, in modo da poter conseguire una riabilitazione implanto-protesica di successo sotto il profilo sia funzionale che estetico. L’obiettivo del Congresso Internazionale della Società Italiana di Chirurgia Orale e Implantologia, è individuare ed illustrare quali tecniche chirurgiche siano maggiormente prevedibili in relazione alla tipologia dell’atrofia ossea che si è venuta a determinare e, nel contempo, abbiano il miglior rapporto costo beneficio. Per assolvere a questo obbiettivo, nei due giorni di Congresso sono stati invitati a relazionare i maggiori esperti internazionali di chirurgia preimplantare ai quali sono state affidate relazioni predeterminate in modo che i colleghi in platea possano avere una disamina completa sulla risoluzione delle atrofie ossee e conseguire dalla partecipazione all’evento una reale crescita culturale e professionale specifica per l’argomento. È cosa risaputa, infatti, che la conoscenza dello stato dell’arte di questa affascinante branca della riabilitazione implanto protesica sia un bagaglio scientifico necessario a tutti gli operatori, sia che si interessino in prima persona alla parte chirurgica sia che questa venga delegata a collaboratori, per poter formulare un piano di trattamento corretto nella salvaguardia della salute del paziente. Nella mattinata di venerdì, nella stessa sede ospiteremo anche i corsi sostenuti dalle aziende sponsor che permetteranno agli iscritti di partecipare a relazioni su tematiche specifiche della metodica implantare di riferimento. Il Congresso prevede inoltre il sabato una interessante sessione parallela dedicata agli igienisti dentali che tratterà i temi di maggiore attualità, sia sotto il profilo professionale che scientifico, grazie al contributo di personalità universitarie e associative di importante caratura.

ultima modifica: 02/09/2011 Nome C.