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Il restauro del sorriso

Il restauro del sorriso
mediante le ceramiche adesive

facete2.jpg Restaurare la superficie dentale in modo soddisfacente dal punto di vista estetico e funzionale con il minimo sacrificio di tessuto dentale è una entusiasmante realtà permessa dall’applicazione delle tecniche adesive alla ceramica.

Fratture importanti, amelogenesi imperfetta, diastemi, miglioramenti cosmetici del sorriso, possono essere affrontati con grande successo se si conoscono a fondo e si applicano con attenzione al dettaglio i principi dell’adesione della ceramica allo smalto e alla dentina.

Non vi è dubbio che la ceramica sia dal punto di vista dell’estetica che della resistenza è il materiale che di gran lunga meglio di ogni altro può sostituire lo smalto, il problema è come incollare i restauri minimali come faccette e frammenti (additional) che non hanno nessuna ritenzione dovuta alla forma del moncone ma il cui successo è completamente demandato all’adesione.

Le ceramiche vetrose (feldspatiche e vetroceramiche pressoffuse) sono, a differenza delle ceramiche policristalline (su base Zirconio e su base alluminosa) idonee a questo scopo in quanto la superficie interna può essere resa porosa e quindi adesiva mediante l’applicazione di un acido forte, l’acido idrofluoridrico al 10%.


Le faccette in ceramica prevedono una riduzione virtuale vestibolare compresa fra 0.3 mm a livellocervicale per diventare 0.5/0.6 mm verso incisale. La riduzione virtuale del margine incisale deve essere almeno di 1.5 mm. Ho definito virtuale l’asportazione del tessuto dentale in quanto il primo passo per eseguire dei restauri mediante le faccette è quello di eseguire una ceratura sui modelli di studio al fine di programmare il risultato finale; quasi sempre la ceratura è additiva. È per questo che se la ceratura allunga ad esempio il margine incisale di 1 mm, la reale riduzione durante la preparazione sarà solamente di 0.5 mm. Proprio per ottimizzare in modo conservativo le preparazioni è fondamentale costruire sulla ceratura delle mascherine precise in silicone che guidino la riduzione dell’elemento dentale, in modo da asportare il tessuto strettamente necessario. Scopo delle mascherine guida è quindi quello di indicarci la minima quantità di tessuto dentale da preparare in relazione alla forma e al volume finale del restauro rappresentato dalla ceratura; questa tecnica ci permette di eseguire delle preparazioni estremamente conservative e di fornire all’odontotecnico una preparazione con gli spazi ottimali per eseguire un buon restauro.

autore — Dott. Giorgio Tessore

ultima modifica: 07/02/2011 Nome C.