Registrati

XVII Congresso Nazionale AIE

XVII Congresso
Nazionale AIE

L’odontoiatria in questi ultimi anni ha subito una profonda trasformazione sia dal punto di vista dello strumentario che dei materiali, delle tecniche e delle procedure operative. In particolar modo l’endodonzia e l’implantologia hanno probabilmente subito più di altre specialità questo profondo cambiamento che le ha portate a sviluppare una forte predicibilità del risultato ed alte percentuali di successo.

Tutto questo ha certamente rivoluzionato anche il modo di impostare il piano di trattamento creando talvolta divisioni tra l’elaborazione dei diversi specialisti. Spesso l’implantologo preferisce percorrere una “soluzione sostitutiva” piuttosto che perseguire una terapia del dente naturale, anche se talvolta possibile. Dall’altra parte, a volte troppo spesso, l’endodontista è tentato a ricorrere ad una sorta di accanimento terapeutico per recuperare elementi dentari gravemente compromessi, con scarse possibilità di successo. Questo atteggiamento talora tende anche a far perdere di vista l’integrità strutturale dell’elemento che, anche se recuperato endodonticamente, conserva importanti deficit strutturali per i quali non si può prevedere un futuro di lunga durata.

Sicuramente oggi si rende necessario individuare, nel modo più preciso possibile, quale sia il confine tra la convenienza di un recupero di un elemento naturale e la sua sostituzione con un impianto. L’endodonzia e l’implantologia devono diventare sempre più due discipline complementari che abbiano come unico fine quello di restituire al paziente una funzione ed un’estetica ottimali, scegliendo per lui la soluzione migliore. Al giorno d’oggi non dovrebbe esserci più una contrapposizione tra queste due discipline, ma una sinergia, una integrazione che permetta, al di là dei dogmi e delle verità indiscusse, di fare la scelta più conveniente per il paziente.

A questo proposito il XVII Congresso Nazionale dell’Accademia Italiana di Endodonzia, che si terrà a Montecatini Terme nei giorni 3-4 Ottobre 2009, dal titolo: “ENDODONZIA e IMPIANTI: due alternative per una soluzione”, vuole porsi come obiettivo quello di cominciare a sollevare il problema, cercando di individuare, attraverso l’aiuto e la competenza di endodontisti, parodontologi e implantologi di primissimo piano, quali possano essere le reali potenzialità delle varie branche cercando di tracciare, nei limiti del possibile, delle linee guida che possano essere di riferimento per il dentista generico.

ultima modifica: 31/10/2010 Finale C.