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codice 201505

Le nuove evidenze scientifiche in fotografia

Cultura del colore e workflow digitale in odontoiatria


Pasquale Loiacono



Pagine: 424
Immagini: 614
Volume cartonato
Lingua: Italiano


Questo aforisma di Claude Bernard (1813–1878), insigne fisiologo, Autore del testo “Un’introduzione allo studio della medicina sperimentale” (1865), dove teorizzò la necessità di instaurare il metodo scientifico in medicina, fa riferimento, secondo l’Autore, ad un atteggiamento culturale sottilmente diffuso. Purtroppo, la fotografia odontoiatrica è nata e si è sviluppata da radici generaliste, più artistiche che scientifiche e questa eredità comporta una notevole riluttanza da parte di molti ad accettare l’idea che la fotografia è uno strumento clinico e che come tale richiede gli stessi metodi rigorosi di ricerca e applicazione che siamo soliti applicare alla clinica, appunto il metodo dell’“evidenza scientifica”. Si è consapevoli di proporre molti concetti nuovi, ma tutti nascono dall’esperienza e dalla pratica razionale della fotografia scientifica, disciplina alla quale ci si è lungamente applicati, e con passione. Lo spirito di quest’opera è spirito di ricerca. Si è scelto di non accontentarsi delle conoscenze esistenti, di non dare mai nulla per definitivamente acquisito o scontato, ma sempre di ricercare, nei limiti delle proprie forze, la verità e l’esattezza. Si offre dunque al lettore il frutto di una sincera passione e della personale fatica, ben sapendo che tutto ciò che si afferma sarà criticabile o emendabile, ma altrettanto consapevoli che è un preciso dovere dell’uomo di scienza condividere le idee e i risultati del proprio lavoro e che le critiche e i dubbi sono i compagni ideali e necessari sulla via della conoscenza. L’opera è strutturata secondo uno schema preciso, esattamente un flusso coerente, non di lavoro, ma di idee e contenuti. Dai concetti generali su colore e fotografia in odontoiatria si passa all’analisi, fase per fase, del lavoro fotografico, con approfondimenti relativi alla tecnica CPP e all’evoluzione di fotocamere e tecnica. Si è scelto di approfondire gli aspetti relativi alla diagnosi dei colori tramite spettrofotometri e in particolare si ringrazia sentitamente il Prof. Giovanni Dondi dall’Orologio per il suo importante capitolo sul colore dei restauri in composito. L’opera si conclude con una parte dedicata al moderno glossario del colore e con un fondamentale capitolo, curato insieme al valente ed esperto amico Bruno Molina, sulla corretta gestione dei dati informatici, argomento di strettissima attualità e troppo spesso misconosciuto. La sensazione che si è provata, a conclusione degli approfondimenti e della stesura dell’opera, è che la fotografia scientifica sia effettivamente, al di là delle proprie personali opinioni, un attuale e preziosissimo strumento per il clinico. Si è iniziata questa introduzione con un aforisma e si desidera concludere allo stesso modo, sintetizzando così il pensiero dell’Autore: “Solo valenti clinici possono divenire eccellenti fotografi”.

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